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		<title>IT Essentials Weblog</title>
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		<title>Corso Programmazione</title>
		<link>http://itessentials.wordpress.com/2008/06/26/corso-programmazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 22:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fantemptime</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[Corso]]></category>
		<category><![CDATA[Python]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho intenzione di iniziare a breve una trattazione completa (o quantomeno esaustiva) di un linguaggio di programmazione. Sono indeciso però su quale possa interessare di più a voi lettori. Dopo una veloce analisi sono giunto alla seguente conclusione: i linguaggi più adatti ad un&#8217;introduzione alla programmazione sono il C ed il Python. Penso però che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=17&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho intenzione di iniziare a breve una trattazione completa (o quantomeno esaustiva) di un linguaggio di programmazione.</p>
<p>Sono indeciso però su quale possa interessare di più a voi lettori.</p>
<p>Dopo una veloce analisi sono giunto alla seguente conclusione: i linguaggi più adatti ad un&#8217;introduzione alla programmazione sono il C ed il Python.</p>
<p>Penso però che il Python sia già ampiamente trattato nelle guide ufficiali e nelle varie guide di introduzione alla programmazione basate su tale linguaggio.</p>
<p>La mia scelta è quindi ricaduta sul C.</p>
<p>Cercando in rete dei testi (mi riferisco naturalmente a guide online gratuite, non a libri di programmazione) che introducevano alla programmazione in tale linguaggio ho infatti trovato ben poco in Inglese e ancor meno in Italiano.</p>
<p>Ho creato quindi tale post per accogliere dei commenti da voi lettori su questo prossimo corso, ed eventuali suggerimenti o critiche.</p>
<p>Vi invito a commentare in quanto tale gesto mi inciterebbe e spronerebbe ulteriormente a scrivere tale corso.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/itessentials.wordpress.com/17/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/itessentials.wordpress.com/17/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/itessentials.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/itessentials.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/itessentials.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/itessentials.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/itessentials.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/itessentials.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/itessentials.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/itessentials.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/itessentials.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/itessentials.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/itessentials.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/itessentials.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/itessentials.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/itessentials.wordpress.com/17/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=17&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La scheda madre</title>
		<link>http://itessentials.wordpress.com/2008/06/20/la-scheda-madre/</link>
		<comments>http://itessentials.wordpress.com/2008/06/20/la-scheda-madre/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 10:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fantemptime</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica teorica]]></category>
		<category><![CDATA[Bus]]></category>
		<category><![CDATA[Mainboard]]></category>
		<category><![CDATA[Mobo]]></category>
		<category><![CDATA[Motherboard]]></category>
		<category><![CDATA[Scheda Madre]]></category>

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		<description><![CDATA[La scheda madre (dall’inglese motherboard &#8211; spesso abbreviato in mobo o M/B – è uno dei componenti principali del PC. Essa è costituita essenzialmente da un circuito stampato di grosse dimensioni, ottenuto da un sandwich di strati di rame e vetronite (conosciuta quest’ultima anche come Fiberglass, un materiale isolante di vasto impiego). Su questo circuito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=15&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;margin-right:20px;margin-bottom:5px;" src="http://img157.imageshack.us/img157/9484/asusp5e3premiumprofilesqi3.jpg" alt="Asus P5E3" width="256" height="138" />La <strong>scheda madre</strong> (dall’inglese <strong><em>motherboard</em></strong> &#8211; spesso abbreviato in mobo o M/B – è uno dei componenti principali del PC.</p>
<p>Essa è costituita essenzialmente da un circuito stampato di grosse dimensioni, ottenuto da un sandwich di strati di rame e vetronite (conosciuta quest’ultima anche come Fiberglass, un materiale isolante di vasto impiego). Su questo circuito stampato vengono saldati una serie di circuiti integrati, di zoccoli e di connettori.</p>
<p>La motherboard accoglie e alimenta il microprocessore, la memoria, e gli slot nei quali vanno inserite le varie schede di espansione.</p>
<p>Possiamo quindi affermare che la scheda madre alloggia in sé tutta la circuiteria elettronica di interfacciamento e permette quindi la comunicazione fra i vari componenti principali e fra questi e i bus di espansione e le interfacce verso l&#8217;esterno.<br />
<span id="more-15"></span></p>
<p>Essa ha di conseguenza molteplici funzioni: una funzione meccanica (ossia la capacità di alloggiare i vari componenti del calcolatore), una funzione di alimentazione e una di trasporto, grazie alla presenza dei bus.<br />
I bus sono dei canali/circuiti che permettono ai vari componenti del computer di trasmettere dei dati e quindi comunicare tra loro.</p>
<p>Abbiamo quindi introdotto la scheda madre e le sue funzioni. Tratteremo ora dei vari tipi, o meglio delle varie forme di schede madri e delle tipologie di bus che alloggiano su di esse.</p>
<h3><span style="color:#000000;">Form Factor</span></h3>
<p>Durante il corso degli anni si è verificato un processo di standardizzazione che ha portato tutte le schede madri ad assumere una stessa forma. Tale fattore è appunto chiamato <em>form factor</em>.</p>
<p>Il <strong>form factor</strong> è quindi l’insieme delle caratteristiche di una scheda madre, ossia la sua misura, la forma, la sua progettazione e architettura.</p>
<p>Vediamo i vari tipi di form factor oggi disponibili.</p>
<p>•	Il form factor <em><strong>AT</strong></em> è stato utilizzato nei primi PC sulle schede madri da 12 pollici che alloggiavano i processori 486 e i primi Pentium.<br />
Tale form introdusse diverse migliorie nella progettazione delle schede madri e nella disposizione dei vari componenti all’interno del PC.<br />
Tuttavia esso soffriva di alcuni svantaggi; una disposizione molto disordinata dei moduli sulla scheda madre e la presenza di pochissimi slot di espansione, rendevano difficile qualsiasi intervento di manutenzione o estensione del sistema.</p>
<p>•	Il form factor <em><strong>Baby-AT</strong></em>, implementazione del form AT, riduceva di molto le dimensioni del precedente. Tuttavia il socket (alloggiamento) del microprocessore venne spostato sul davanti della scheda madre, vicino agli slot di espansione. Questo rappresentò uno svantaggio notevole, dal momento che, se si voleva smontare il processore per un aggiornamento, era necessario rimuovere tutte le schede di espansione presenti sulla piastra base.</p>
<p>•	Il form factor <em><strong>ATX</strong><span style="color:#888888;"> </span></em>è stato sviluppato sulla base del form Baby-AT, per far fronte ai problemi dei precedenti form.<br />
Esso migliorò la disposizione dei moduli sulla scheda, spostò il processore sulla destra, lontano dalle schede di espansione, in modo da agevolarne la sostituzione o la manutenzione e aumentò il numero degli slot di espansione. Venne introdotto inoltre un notevole miglioramento nella gestione dell’alimentatore: esso poteva essere acceso o spento attraverso un segnale proveniente dalla scheda madre. In questo modo divenne possibile sia spegnere il computer via software, sia accenderlo tramite un segnale di Wake Up (solitamente presente su alcuni tipi di schede di rete integrate nella piastra principale).</p>
<p>•	Il form factor <em><strong>MicroATX</strong></em> è un’evoluzione del form ATX, pensato specificamente per l’applicazione delle nuove tecnologie informatiche. Presenta i medesimi vantaggi del form ATX, ma ne migliora le specifiche in numerose aree. Esso introduce infatti un calo di dimensioni della piastra consentendo un ampio utilizzo di questo form nei computer portatili. Tuttavia gli slot di espansione sono in numero inferiore rispetto all’ATX standard.</p>
<p>•	Il form factor <em><strong>FlexATX</strong></em> è stato creato per l’utilizzo su vari tipi di sistemi. Si tratta di un’evoluzione del form MicroATX. Esso riduce ulteriormente le dimensioni della piastra ed è compatibile con le specifiche tecniche sia del form MicroATX sia dell’ATX.</p>
<p>•	Il form factor <em><strong>BTX</strong></em>, infine, ha rappresentato un notevole passo avanti rispetto al form ATX ed è stato progettato tenendo conto delle nuove tecnologie quali Serial ATA, USB 2.0 e PCI Express.<br />
Esso introduce inoltre notevoli miglioramenti riguardo la gestione termica, le caratteristiche audio, le prestazioni del sistema e le dimensioni della piastra.</p>
<p>Attualmente, i form factor più diffusi sono <em>l’ATX, il MicroATX, il FlexATX e il BTX</em>.</p>
<p>Mi limito ora a dare un elenco dei principali bus per non appesantire troppo il testo. Essi saranno trattati in modo più approfondito in un&#8217;altra sezione.</p>
<p><em>•	Bus di sistema<br />
</em></p>
<p><em>•	Bus PCI<br />
</em></p>
<p><em>•	Bus AGP<br />
</em></p>
<p><em>•	Bus Pci Express<br />
</em></p>
<p><em>•	Bus ISA (ormai non più usati)</em></p>
<p>Fa parte di questo corso anche &#8220;<a href="http://itessentials.wordpress.com/2008/06/19/hadware-software-e-tipologie-di-computer/" target="_blank">Hadware, software e tipologie di computer</a>&#8220;.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/itessentials.wordpress.com/15/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/itessentials.wordpress.com/15/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/itessentials.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/itessentials.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/itessentials.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/itessentials.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/itessentials.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/itessentials.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/itessentials.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/itessentials.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/itessentials.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/itessentials.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/itessentials.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/itessentials.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/itessentials.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/itessentials.wordpress.com/15/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=15&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Hadware, software e tipologie di computer</title>
		<link>http://itessentials.wordpress.com/2008/06/19/hadware-software-e-tipologie-di-computer/</link>
		<comments>http://itessentials.wordpress.com/2008/06/19/hadware-software-e-tipologie-di-computer/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 17:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fantemptime</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica teorica]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Desktop]]></category>
		<category><![CDATA[High Tower]]></category>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[La guida seguente è parte di un corso sui componenti fisici del computer (hardware) che ho intenzione di scrivere e pubblicare su questo sito. In primo luogo è necessario aver chiara la distinzione tra hardware e software. Il termine hardware è un vocabolo creato a partire da due termini della lingua inglese: hard (duro) e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=10&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;margin-right:10px;" src="http://img122.imageshack.us/img122/6857/computeracerwwwmonclickdm0.jpg" alt="Desktop" width="250" height="250" />La guida seguente è parte di un corso sui componenti fisici del computer (<em>hardware</em>) che ho intenzione di scrivere e pubblicare su questo sito.</p>
<p>In primo luogo è necessario aver chiara la distinzione tra <strong><em>hardware</em><em> </em></strong>e <strong><em>software</em></strong>.</p>
<p>Il termine <strong><em>hardware </em></strong>è un vocabolo creato a partire da due termini della lingua inglese: hard (duro) e ware (oggetto, manufatto). Esso si traduce con l’italiano “roba dura” o meglio ferramenta, ferraglia, ed indica tutti i componenti fisici del computer. Tutti quei moduli, cioè, che costituiscono il nostro computer e che noi siamo in grado di “toccare”.</p>
<p>Il <strong><em>software </em></strong>(di cui ci occuperemo in seguito) costituisce al contrario la parte intangibile del computer. Esso deriva dall’unione di due vocaboli inglesi: soft (morbido) e ware (manufatto, oggetto), ed indica un programma o un insieme di programmi in grado di funzionare su un calcolatore.<br />
<span id="more-10"></span></p>
<p>Per ulteriori approfondimenti vi rimando alla pagina dedicata al software di Wikipedia.</p>
<p>Detto ciò possiamo iniziare con un’introduzione all’architettura dei <em>Personal Computer</em>.</p>
<p>Per prima cosa è utile suddividere i personal computer in due categorie fondamentali: <strong><em>desktop</em></strong>, detti anche <em>tower</em>, e <em><strong>portatili</strong></em>.</p>
<p>I computer <em><strong>desktop </strong></em>sono pensati per stare in una postazione fissa, solitamente sotto la scrivania, ma anche &#8211; sempre più raramente però &#8211; sotto il monitor.<br />
La configurazione più diffusa è quella di tipo <em>tower </em>che permette uno sviluppo del computer in verticale (tower si traduce infatti con l’italiano torre).</p>
<p>I <em>tower</em>, similmente ai portatili che tratteremo tra poco, possono avere dimensioni e pesi diversi; li elenco di seguito in ordine crescente: <em>Mini Tower, Midi Tower e High Tower</em>, questi ultimi usati soprattutto in ambiente server.</p>
<p>Il contenitore in cui si trovano i vari componenti del computer è chiamato <strong><em>case</em></strong>.</p>
<p>Il vantaggio principale di un computer desktop è di avere un’<em>architettura modulare</em> che ne permette la continua espansione.<br />
Non si presenta alcun problema infatti in caso si voglia aggiungere un nuovo componente, espandere la memoria primaria o secondaria (aggiungere un hard disk), sostituire la scheda video o, più raramente, il microprocessore o la scheda madre.</p>
<p>I computer <strong><em>portatili</em></strong>, come già detto, possono avere anche essi differenti dimensioni e pesi: si va dai <em>tablet PC</em>, leggerissimi, con schermi anche al di sotto dei 10 pollici, fino ai <em>portabili</em> computer di notevoli dimensioni con schermi che raggiungono i 19 pollici.</p>
<p>Il vantaggio dei computer portatili si evince dal loro stesso nome. Essi infatti sono stati creati appositamente per essere trasportati facilmente (a lavoro, in vacanza ecc…).<br />
Un ulteriore vantaggio che i portatili hanno sui desktop è la diminuzione dello spazio occupato da cavi esterni. È sufficiente infatti il solo cavo di alimentazione, in caso di batteria scarica, per il corretto funzionamento.</p>
<p>I computer portatili soffrono però di un grave svantaggio. Essi sono stati infatti assemblati in fabbrica ed ogni modello presenta, spesso, componenti interni di difficile reperimento in caso di danneggiamento o rottura. La loro architettura rende quindi molto difficile, se non impossibile in alcuni casi, la sostituzione di un componente, o l’espansione di esso (eccezione fatta per la memoria principale e secondaria).</p>
<p>Fa parte di questo corso anche “<a href="http://itessentials.wordpress.com/2008/06/20/la-scheda-madre/" target="_blank">La scheda madre</a>“.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/itessentials.wordpress.com/10/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/itessentials.wordpress.com/10/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/itessentials.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/itessentials.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/itessentials.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/itessentials.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/itessentials.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/itessentials.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/itessentials.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/itessentials.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/itessentials.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/itessentials.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/itessentials.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/itessentials.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/itessentials.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/itessentials.wordpress.com/10/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=10&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Guida allo slipstream del SP3 di Windows XP</title>
		<link>http://itessentials.wordpress.com/2008/06/18/guida-allo-slipstream-del-sp3-di-windows-xp/</link>
		<comments>http://itessentials.wordpress.com/2008/06/18/guida-allo-slipstream-del-sp3-di-windows-xp/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 19:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fantemptime</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operating Systems]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Service Pack]]></category>
		<category><![CDATA[Slipstream]]></category>
		<category><![CDATA[Windows XP]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’uscita del Service Pack 1 per Windows Vista e del Service Pack 3 per Windows XP è divenuta nuovamente attuale una pratica già nota probabilmente agli utenti più esperti dei sistemi operativi Microsoft: lo slipstream. In informatica il termine Slipstream indica il procedimento attraverso cui vengono integrate nuove features (caratteristiche) o patch all&#8217;interno di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=6&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;margin-right:10px;" src="http://img166.imageshack.us/img166/5673/windowsxpen2.png" alt="Windows XP" width="256" height="192" />Con l’uscita del Service Pack 1 per Windows Vista e del Service Pack 3 per Windows XP è divenuta nuovamente attuale  una pratica già nota probabilmente agli utenti più esperti dei sistemi operativi Microsoft: lo <em>slipstream</em>.</p>
<p>In informatica il termine Slipstream indica il procedimento attraverso cui vengono integrate nuove features (caratteristiche) o patch all&#8217;interno di un software, nel nostro caso, all’interno del sistema operativo della Microsoft.<br />
<span id="more-6"></span></p>
<p>Esso consiste nel creare un nuovo Cd di Windows a partire da quello originale, per integrarci il nuovo Service Pack.</p>
<p>Naturalmente questo rappresenta un chiaro vantaggio sia per gli amministratori di sistema che devono spesso installare o reinstallare Windows su altre macchine, ma anche per l’utente casalingo che può così disporre di un sistema operativo che comprende già tutti gli update del Service Pack, senza avere la necessità di installare grandi quantità di aggiornamenti in un secondo momento.</p>
<p>Purtroppo lo slipstream del Service Pack 1 di Windows Vista non è supportato e non è quindi prevista la possibilità di aggiornare il Dvd di Vista al Service Pack 1 tramite una procedura automatica.</p>
<p>Per gli utenti di Vista sarà quindi necessario eseguire l’update dopo l’installazione del sistema operativo, tramite il gestore di aggiornamenti Microsoft.</p>
<p>Al contrario lo slipstream del SP3 di Windows XP a partire dal Cd di Windows XP SP1 o SP2 è possibile. Inoltre nulla vieta di aggiornare in modo progressivo. Ad esempio, potete tranquillamente eseguire lo slipstream di Windows XP Service Pack 3 partendo da un CD che avevate precedentemente aggiornato a SP2, e magari ancor prima a SP1.</p>
<p>Vi ricordiamo che ogni Service Pack di Windows XP include già tutti gli update dei Pack precedenti e, in lingua italiana, è disponibile come download dal sito Microsoft Download Center.</p>
<p>Si raccomanda di non eseguire  l’operazione di slipstreaming all’interno di una macchina con Windows Vista, ma su un sistema con Windows XP.<br />
Infatti, sebbene possano non apparire avvisi, lo slipstream non andrà a buon fine se effettuato su Windows Vista, e potrebbe corrompere (in parte o del tutto), la futura installazione del sistema operativo.</p>
<p>Vediamo dunque come procedere.</p>
<p>Iniziamo creando una cartella in cui copiare tutti i file del Cd originale. In questa guida sarà usato il percorso c:\wxpsp3. Copiate tutto il contenuto del CD di installazione nella cartella su disco fisso, facendo molta attenzione ad includere anche i file nascosti e di sistema.</p>
<p>Per includere questi ultimi basta aprire una qualsiasi cartella presente sul disco e dal menù Strumenti selezionare Opzioni cartella… fare click ora sul tab Visualizzazione e abilitare Visualizza cartelle e file nascosti e disabilitare Nascondi file protetti di sistema (consigliato). Fare click infine su Applica a tutte le cartelle e premere OK.</p>
<p>Dopo aver copiato tutti i file presenti sul Cd in questa posizione, salvate l’eseguibile del Service Pack 3 in un’altra cartella (diversa da quella precedente), ad esempio in c:\.</p>
<p>Il nome del file contenente il pacchetto di installazione del Service Pack 3 è, per la lingua italiana, WINDOWSXP-KB936929-SP3-X86-ITA.EXE.</p>
<p>Ora dobbiamo iniziare l’integrazione del Service Pack. Andiamo dunque su Start&#8211;&gt;Esegui e digitiamo cmd. Questo aprirà il Command Prompt, cioè il prompt dei comandi, portiamoci nella cartella dove si trova l’eseguibile con l’ausilio del comando cd (Change Directory) la cui sintassi è cd [unità:][percorso]. Per andare in c:\ è possibile digitare semplicemente “cd \”.</p>
<p>Lanciamo ora il seguente comando:</p>
<p><code>WINDOWSXP-KB936929-SP3-X86-ITA.EXE /integrate:c:\wxpsp3</code></p>
<p>Il comando precedente, come si può facilmente intuire dall’opzione integrate, serve ad integrare il Service Pack 3 nel cd originale di Windows XP che abbiamo copiato nella cartella wxpsp3.</p>
<p>Al termine dell’integrazione non ci resta che masterizzare il Cd. Tuttavia, al contrario di quanto può sembrare, non si tratta di un’operazione scontata, visto che il nuovo Cd di Windows XP deve essere, similmente all’originale, bootable, cioè avviabile.</p>
<p>Dobbiamo quindi cercare di aggiungere al nostro Cd un Boot sector, cioè una regione di spazio del nostro Compact Disc che viene caricata ed eseguita durante il processo di bootstrap (accensione) del pc.</p>
<p>Per farlo esistono varie procedure e molteplici programmi.<br />
Tuttavia credo che il sistema proposto da <a href="http://www.pcprofessionale.it/" target="_blank">PCProfessionale.it</a> sia il più adatto al nostro scopo e il più semplice da seguire.</p>
<p>La riporto di seguito.</p>
<p><em>“Vi spieghiamo come masterizzare il Cd usando il diffusissimo Nero, mentre sfrutteremo Isobuster per estrarre l’immagine avviabile dal disco originale di Windows.”</em></p>
<p><em>“Inserite dunque il Cd di Windows nel vostro lettore Cd e aprite IsoBuster. Dovreste vedere nella sezione Bootable Disc un file con estensione .img (di solito si chiama BootImage.img o Microsoft Corporation.img). Fate clic con il tasto destro su questo file e selezionate la voce Estrai nomefile.img. Otterrete un file di piccole dimensioni, che vi servirà successivamente.”</em></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/itessentials.wordpress.com/6/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/itessentials.wordpress.com/6/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/itessentials.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/itessentials.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/itessentials.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/itessentials.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/itessentials.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/itessentials.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/itessentials.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/itessentials.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/itessentials.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/itessentials.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/itessentials.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/itessentials.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/itessentials.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/itessentials.wordpress.com/6/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=6&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cos&#8217;è l&#8217;informatica?</title>
		<link>http://itessentials.wordpress.com/2008/06/18/cose-linformatica/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 15:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fantemptime</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica teorica]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si rivolge questa domanda a interlocutori diversi si ottengono spesso risposte incerte e contrastanti. Secondo alcuni l’informatica dovrebbe considerarsi un’arte in quanto non è possibile definirla con precisione, talmente sono vasti i campi che essa abbraccia. Altri la definiscono erroneamente come lo studio dei calcolatori elettronici, limitandola ad un solo settore, che è forse [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=5&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si rivolge questa domanda a interlocutori diversi si ottengono spesso risposte incerte e contrastanti.</p>
<p>Secondo alcuni l’informatica dovrebbe considerarsi un’arte in quanto non è possibile definirla con precisione, talmente sono vasti i campi che essa abbraccia.</p>
<p>Altri la definiscono erroneamente come lo studio dei calcolatori elettronici, limitandola ad un solo settore, che è forse il più importante, ma non l’unico.</p>
<p>La definizione più appropriata che ho trovato è quella che propongo di seguito.<span id="more-5"></span></p>
<p>Essa cerca di essere generale e precisa al tempo stesso: possiamo pensare all’informatica come alla <em>scienza della rappresentazione e dell’elaborazione dell’informazione.</em></p>
<p>Credo che questa sia un’ottima impostazione in quanto mette in evidenza che il prodotto principale dell’informatica è l’informazione.</p>
<p>Inoltre l’accento sull’informazione evidenzia il perché l’informatica stia rapidamente diventando parte di ogni attività umana.</p>
<p>In quasi tutte le attività c’è, infatti, la necessità di gestire qualche genere di informazione, e può quindi venirci in aiuto lo strumento informatico, in particolare il calcolatore.</p>
<p>La definizione fa uso, inoltre, del termine scienza. Questo sottolinea la sistematicità e la rigorosità con le quali avviene l’elaborazione dell’informazione. Essa può, quindi, essere automatizzata.</p>
<p>Una definizione leggermente più complessa ma del tutto compatibile con quella precedente è stata proposta dalla ACM (Association for Computing Machinery), la prima e più grande società che riunisce ricercatori e professionisti informatici: <em>l’informatica è lo studio sistematico degli algoritmi che descrivono e trasformano l’informazione: la loro teoria, analisi, progetto, efficienza, realizzazione e applicazione.</em></p>
<p>Questa definizione fa uso del termine algoritmo che possiamo semplicemente definire come una sequenza di passi, definita con precisione, che portano alla soluzione di un determinato problema. Tali operazioni, in ambito informatico, possono essere comprensibili e perciò eseguibili da un calcolatore.</p>
<p>Concludo quindi facendo notare che, in base alle due definizioni date, è possibile svolgere teoricamente un’attività di tipo informatico anche senza l’ausilio del calcolatore, per esempio trovando il minimo comune multiplo o il massimo comune divisore di due o più numeri usando solo carta e penna.</p>
<p>Il calcolatore elettronico è soltanto uno strumento di calcolo molto potente che ci permette la gestione di grosse quantità di informazioni altrimenti intrattabili.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/itessentials.wordpress.com/5/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/itessentials.wordpress.com/5/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/itessentials.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/itessentials.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/itessentials.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/itessentials.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/itessentials.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/itessentials.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/itessentials.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/itessentials.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/itessentials.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/itessentials.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/itessentials.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/itessentials.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/itessentials.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/itessentials.wordpress.com/5/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=itessentials.wordpress.com&amp;blog=4009255&amp;post=5&amp;subd=itessentials&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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