jump to navigation

Hadware, software e tipologie di computer Giugno 19, 2008

Posted by fantemptime in Hardware, Informatica teorica.
Tags: , , , , , , ,
trackback

DesktopLa guida seguente è parte di un corso sui componenti fisici del computer (hardware) che ho intenzione di scrivere e pubblicare su questo sito.

In primo luogo è necessario aver chiara la distinzione tra hardware e software.

Il termine hardware è un vocabolo creato a partire da due termini della lingua inglese: hard (duro) e ware (oggetto, manufatto). Esso si traduce con l’italiano “roba dura” o meglio ferramenta, ferraglia, ed indica tutti i componenti fisici del computer. Tutti quei moduli, cioè, che costituiscono il nostro computer e che noi siamo in grado di “toccare”.

Il software (di cui ci occuperemo in seguito) costituisce al contrario la parte intangibile del computer. Esso deriva dall’unione di due vocaboli inglesi: soft (morbido) e ware (manufatto, oggetto), ed indica un programma o un insieme di programmi in grado di funzionare su un calcolatore.

Per ulteriori approfondimenti vi rimando alla pagina dedicata al software di Wikipedia.

Detto ciò possiamo iniziare con un’introduzione all’architettura dei Personal Computer.

Per prima cosa è utile suddividere i personal computer in due categorie fondamentali: desktop, detti anche tower, e portatili.

I computer desktop sono pensati per stare in una postazione fissa, solitamente sotto la scrivania, ma anche – sempre più raramente però – sotto il monitor.
La configurazione più diffusa è quella di tipo tower che permette uno sviluppo del computer in verticale (tower si traduce infatti con l’italiano torre).

I tower, similmente ai portatili che tratteremo tra poco, possono avere dimensioni e pesi diversi; li elenco di seguito in ordine crescente: Mini Tower, Midi Tower e High Tower, questi ultimi usati soprattutto in ambiente server.

Il contenitore in cui si trovano i vari componenti del computer è chiamato case.

Il vantaggio principale di un computer desktop è di avere un’architettura modulare che ne permette la continua espansione.
Non si presenta alcun problema infatti in caso si voglia aggiungere un nuovo componente, espandere la memoria primaria o secondaria (aggiungere un hard disk), sostituire la scheda video o, più raramente, il microprocessore o la scheda madre.

I computer portatili, come già detto, possono avere anche essi differenti dimensioni e pesi: si va dai tablet PC, leggerissimi, con schermi anche al di sotto dei 10 pollici, fino ai portabili computer di notevoli dimensioni con schermi che raggiungono i 19 pollici.

Il vantaggio dei computer portatili si evince dal loro stesso nome. Essi infatti sono stati creati appositamente per essere trasportati facilmente (a lavoro, in vacanza ecc…).
Un ulteriore vantaggio che i portatili hanno sui desktop è la diminuzione dello spazio occupato da cavi esterni. È sufficiente infatti il solo cavo di alimentazione, in caso di batteria scarica, per il corretto funzionamento.

I computer portatili soffrono però di un grave svantaggio. Essi sono stati infatti assemblati in fabbrica ed ogni modello presenta, spesso, componenti interni di difficile reperimento in caso di danneggiamento o rottura. La loro architettura rende quindi molto difficile, se non impossibile in alcuni casi, la sostituzione di un componente, o l’espansione di esso (eccezione fatta per la memoria principale e secondaria).

Fa parte di questo corso anche “La scheda madre“.


Commenti»

No comments yet — be the first.