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Cos’è l’informatica? Giugno 18, 2008

Posted by fantemptime in Informatica teorica.
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Quando si rivolge questa domanda a interlocutori diversi si ottengono spesso risposte incerte e contrastanti.

Secondo alcuni l’informatica dovrebbe considerarsi un’arte in quanto non è possibile definirla con precisione, talmente sono vasti i campi che essa abbraccia.

Altri la definiscono erroneamente come lo studio dei calcolatori elettronici, limitandola ad un solo settore, che è forse il più importante, ma non l’unico.

La definizione più appropriata che ho trovato è quella che propongo di seguito.

Essa cerca di essere generale e precisa al tempo stesso: possiamo pensare all’informatica come alla scienza della rappresentazione e dell’elaborazione dell’informazione.

Credo che questa sia un’ottima impostazione in quanto mette in evidenza che il prodotto principale dell’informatica è l’informazione.

Inoltre l’accento sull’informazione evidenzia il perché l’informatica stia rapidamente diventando parte di ogni attività umana.

In quasi tutte le attività c’è, infatti, la necessità di gestire qualche genere di informazione, e può quindi venirci in aiuto lo strumento informatico, in particolare il calcolatore.

La definizione fa uso, inoltre, del termine scienza. Questo sottolinea la sistematicità e la rigorosità con le quali avviene l’elaborazione dell’informazione. Essa può, quindi, essere automatizzata.

Una definizione leggermente più complessa ma del tutto compatibile con quella precedente è stata proposta dalla ACM (Association for Computing Machinery), la prima e più grande società che riunisce ricercatori e professionisti informatici: l’informatica è lo studio sistematico degli algoritmi che descrivono e trasformano l’informazione: la loro teoria, analisi, progetto, efficienza, realizzazione e applicazione.

Questa definizione fa uso del termine algoritmo che possiamo semplicemente definire come una sequenza di passi, definita con precisione, che portano alla soluzione di un determinato problema. Tali operazioni, in ambito informatico, possono essere comprensibili e perciò eseguibili da un calcolatore.

Concludo quindi facendo notare che, in base alle due definizioni date, è possibile svolgere teoricamente un’attività di tipo informatico anche senza l’ausilio del calcolatore, per esempio trovando il minimo comune multiplo o il massimo comune divisore di due o più numeri usando solo carta e penna.

Il calcolatore elettronico è soltanto uno strumento di calcolo molto potente che ci permette la gestione di grosse quantità di informazioni altrimenti intrattabili.

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